I nostri principi

Frequentemente (e con orgoglio) ci lasciamo guidare più dal cuore che dall'astuzia. Abbiamo piantato le prime vigne nelle Grave, trovando una terra vocata ma non blasonata per cui, sin dal primo giorno, lavoriamo per comunicarne la migliore espressione ed esaltarne i caratteri di eleganza, consistenza, e, soprattutto, equilibrio. La strada in salita ha motivato la nostra tenacia e la mancanza di aspettative da appagare ci ha donato la libertà di esprimere pienamente le sfaccettature più indocili del nostro carattere.

Il vino è un ambasciatore del terroir, non lo dimentichiamo. Ma parte imprescindibile della sua identità è l’uomo, che ne risulta l’anello più debole e volubile e pertanto nodale nel definire il carattere di un vino. Siamo grati di questa opportunità concessaci dalla Natura e non vogliamo nasconderci: i nostri vini rispecchiano i nostri valori attraverso la loro identità contemporanea, idillica, ed armonica.

Parallelamente al lavoro per l’affermazione del nostro Terroir, c’è il nostro amore per un grande “incompreso”: il Pinot Grigio, una varietà simbolo di questa parte d’Italia, dal forte carisma che si riconosce già dalla buccia, e protagonista di tutti quei meccanismi umani che l’hanno svilita. Vinificandone quattro diverse interpretazioni, vogliamo mostrare la ricchezza e la preziosa diversità di quest’uva.

Non si tratta solamente di fare il miglior vino possibile – vogliamo fare qualcosa in cui crediamo.

Questi sono i principi che ci guidano e che ispirano il nostro lavoro, tra i filari e tra le botti:

Il vino è un vascello: grazie ad esso possiamo comunicare al mondo intero l’inconsuetudine del nostro Terroir.

La Terra rispecchia la Mano che la lavora… Mentre la Natura dona i pilastri per i nostri vini, su di essi tessiamo con libertà e lucidità il nostro Credo.

…ed il suo soffitto è il cielo. Ogni anno è irripetibile. I nostri vini esaltano con tolleranza la diversità di ogni annata.

Sediamo sulle spalle di giganti avendo fatto tesoro del lavoro dei nostri Antenati. Nonostante ciò, noi lo consideriamo una piattaforma di lancio e non una gabbia. Dobbiamo avere il coraggio di fare la nostra parte e la Tradizione non è un concetto sacro.

Credi in ciò che fai e comunicalo con orgoglio. Ogni nostra scelta viene pensata e fatta consapevolmente e con logica. Se facciamo qualcosa, lo facciamo a testa alta.

I nostri simboli ci rappresentano. Proprio come le Ruote, non ci fermiamo mai e cogliamo ogni occasione per fare meglio.

Le ruote

“Giorno dopo giorno ci aspettano nuove sfide ed opportunità e stà a noi saper interpretare al meglio ogni momento e… Far girare le ruote!”

La vita è scandita da cicli, è governata da poche ed inviolabili regole sancite da Madre Natura: il sole e la luna sorgono e tramontano, i giorni e le stagioni si susseguono, c’è la vita e la morte, e tutto questo si ripete infinitamente e senza particolari varianti.

Questi concetti plasmano la quotidianità di ogni essere vivente, fornendogli inesorabili certezze su cui poggiarsi, scandendo rigorosamente i ritmi della sua esistenza, diventando fedeli compagni anche nelle situazioni più incomprensibili. Il simbolo della ruota vuole rappresentare tutto ciò. Oggetto animato pieno di energia, capace di proseguire sulla strada intrapresa superando ostacoli e pendenze, andando avanti senza mai fermarsi, in costante dinamismo.

Le ruote rappresentano la ciclicità della vita, che seppur costellata di deviazioni e sfide, ci presenta sempre un’alternativa, una seconda possibilità, un’occasione per fare meglio oggi consci delle lezioni di ieri.

La nostra storia

Gino, contadino in una famiglia di mezzadri, era anche cantiniere responsabile della produzione vinicola dei proprietari terrieri dove viveva la famiglia Scarbolo. Sviluppò, stagione dopo stagione, una particolare propensione e consapevolezza del fare il vino che lasciò il segno. 

Questa passione lo accompagnò quando negli anni 50, assieme all’intera famiglia, si trasferì a Lauzacco, dove acquistò i primi campi e decise di piantare, tra le altre colture, anche un piccolo vigneto. Iniziò a produrre i propri vini, che vendeva localmente in damigiana, e così gettò le fondamenta per l’azienda di oggi.

Nel 1982, Valter, che era cresciuto respirando la dedizione e la passione di suo padre, decise di studiare viticoltura ed enologia per intraprendere lo stesso percorso ma puntando ad un salto di qualità: piantò il suo primo vigneto ispirandosi alla scuola francese, caratterizzata da sesti d’impianto fitti e rese basse, ed abbandonò le damigiane, iniziando così ad imbottigliare il vino.

Anno dopo anno, i vigneti aumentarono e l’azienda iniziò ad assumere il profilo di oggi. La traccia disegnata da quelle ruote partite 60 anni fa, tutt’oggi è stata intrapresa dai figli di Valter e Maria Grazia, Lara e Mattia, che con dedizione propositiva hanno dato inizio ad un nuovo capitolo di questa storia.

  • Anni 40
    La famiglia Scarbolo (Gino a sinistra) nell’immediato dopo guerra
  • 1953
    Gino, appena trasferitosi a Lauzacco, durante la benedizione dei trattori
  • 1984
    Valter si dedica al vino, passando dalle damigiane alle prime bottiglie
  • 1988
    Si affina la tecnica: il primo acciaio nella piccola cantina sotto casa
  • 1990
    Indocili sin dagli albori, la nostra prima riserva è un rosso: Campo del Viotto
  • 2000
    L’azienda si espande e vengono piantate sette nuove vigne di Friulano e Pinot Grigio
  • 2008
    Vini dal cuore… XL e My Time 2006, odi alla tradizione, si rivelano al mondo
  • 23 Luglio 2010
    Tromba d’aria: l’indomabile natura con la sua forza apre la cantina ai cieli
  • 2016
    Le ruote iniziano a girare, ed assieme a loro tre nuovi vini bianchi
  • 2017
    Lara e Mattia: la nuova generazione si affianca al lavoro della famiglia
  • 2019
    L'XL si ripropone, con un nuovo vestito, in forma ancor più extra-large
  • 2020
    Inizia la costruzione della nuova cantina e con essa il prossimo capitolo della nostra storia
Storia

Le persone

Valter Scarbolo

"Keep the wheels turning"

Ho scelto di coltivare le viti e di fare poi il vino perché rapito dalla ciclica magia di questo lavoro.

Azioni connesse l’una dopo l’altra che ho visto compiere con dedizione da mio padre il quale, con l’esempio, mi ha insegnato con quale passione e rispetto si devono svolgere questi compiti.

Ho seguito il cuore e messe in movimento le “nostre ruote” che hanno segnato un percorso che ora tutta la famiglia segue!

Maria Grazia Beltrame

"Un passo alla volta, senza fretta, senza sosta, come un felino"

… e così un pò alla volta mi sono affascinata e coinvolta in questo nostro magnifico mondo. Lavoro con la famiglia curando prevalentemente “le carte e la gestione dei numeri” oltre a collaborare nello svolgimento di molteplici compiti all’interno della nostra Azienda.

Bujar Kuqi

"I giovani corrono ma gli anziani conoscono la strada"

In 22 anni ho testimoniato in prima persona la crescita, giorno dopo giorno, anno dopo anno, della nostra realtà. Mi prendo cura della campagna e sono il braccio destro di Valter. Continuo a mettere l’anima ogni giorno nel lavoro che faccio.

Emilio del Medico

"Avanti senza indugi"

Come e con Valter credo profondamente nel terroir del Grave e nel suo potenziale e per questo sono entusiasta di affiancarmi da più di un decennio nelle scelte di campagna ed in cantina di Scarbolo, ora lavorando anche con la nuova generazione.

Shkelzen Syrtari

"Un bravo contadino muore lì dove nasce"

Sono arrivato 16 anni fa e mi sembra ieri, il tempo vola! Come tanti a quell’età, uno non sa cosa vorrebbe fare da grande ma l'idea mi è piaciuto fin da subito: cominciare a fare il vino prima in campagna e poi in cantina, con l'obiettivo di ottenere un chilo d'uva per pianta da cui ottenere una sola bottiglia vino! Mi occupo sia della campagna che della cantina.

Lara Scarbolo

"In un mondo di ali, sii una ruota"

Mi piace tutto ciò che è creatività e natura, per me sinonimi di libertà. Ho studiato Viticoltura ed Enologia ma sto ancora imparando tutto, giorno dopo giorno. Nel vino c’è la mia famiglia e la nostra storia ed ogni bottiglia è dedicata al nostro futuro.

Mattia Scarbolo

"Severità e perseveranza, valori Friulani riscoperti oltremare"

Dopo aver intrapreso un percorso educativo e professionale in finanza, nella realtà più distante dal mondo contadino, ho abbracciato con entusiasmo il richiamo delle radici. Mi dedico a comunicare il nostro nome e la nostra filosofia ed alle nostre bottiglie una volta che escono i varchi della nostra cantina.

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